Laboratori

PRIMO LABORATORIO - LA POESIA È POESIA QUANDO PORTA IN SÉ UN SEGRETO. "GIUSEPPE UNGARETTI"

I giovani ricantano notoriamente la musica “leggera” con le sue frasi fatte, il suo lessico basico, le facili rime monosillabiche di tanti motivi di ieri e di oggi; rispondono all’offerta creativa come sanno e come possono, in qualche modo consapevoli di ciò che vogliono almeno dal giorno di quella fine di giugno del 1979 che li vide contestare i poeti “laureati” sulle dune di Castelporziano (sul litorale romano), durante un festival poetico internazionale. Quanto ai poeti, se per alcuni critici la poesia è morta, e tentare di risuscitarla vorrebbe dire ucciderla ancora, molti di loro sono alla continua ricerca di nuovi territori da percorrere e nuove mete da raggiungere.
Il laboratorio vuole affrontare il rapporto fra la poesia “laureata” e la canzone d’autore a partire da queste premesse. L’intento è di far “duettare” Petrarca o Leopardi, Montale o Ungaretti con Paolo Conte o Fabrizio De André, Vasco Rossi o Carmen Consoli, nella convinzione che il muro divisorio tra “poesia” per musica e poesia senza aggettivi, già aperto da crepe, sia destinato a crollare; che la poesia e la canzone – senza che le loro autonomie ne risentano – possano condividere spazi di ricerca e di sperimentazione; che quest’area di comune esperienza sia già occupata dalla poesia performativa e dalle forme espressive di generi musicali come il rap; che la “polipoesia” e la “poetronica”, la poesia totale e la poesia concreta, la cinepoesia e la poesia performativa (visiva o musicale-uditiva) di tanti poeti e tante poetesse (Lucia Marcucci e Giovanni Fontana, Lello Voce e Caterina Davinio, Enzo Minarelli, Luigi Nacci o Dome Bulfaro) siano generi poetici felicemente “contaminati” da far conoscere ai giovani, perché ne avvicinerebbero molti alla poesia nei suoi tanti modi di attuale realizzazione.
I partecipanti al laboratorio dovranno comporre un testo italiano originale perché possa essere cantato all’interno di un evento organizzato nella giornata conclusiva del festival; la musica dovrà essere a sua volta originale. I testi saranno cantati dagli stessi partecipanti. Ai migliori sarà assegnata da una giuria istituita per l’occasione, secondo la formula del premio, una dotazione in dizionari e altri materiali librari.

SECONDO LABORATORIO - LE PAROLE CAMBIANO IL MONDO

Questo laboratorio si propone di coinvolgere le scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado) di Siena, e di tutte le altre scuole toscane disposte a sposare l’iniziativa, sul tema Le parole cambiano il mondo. Saranno premiate le classi partecipanti, ciascuna della quali potrà sviluppare il suo progetto, in una qualunque forma (un saggio, un racconto, un copione o una sceneggiatura, un testo audiovisivo, un’applicazione, ecc.), all’interno di una delle seguenti aree tematiche:

– parole che cambiano il mondo: l’italiano e le lingue in contatto
– parole che cambiano il mondo: l’italiano e l’arte contemporanea
– parole che cambiano il mondo: l’italiano e la storia contemporanea
– parole che cambiano il mondo: l’italiano insegnato/imparato giocando.